Inizia la campagna vendite AW13, intensi preparativi, e si suda entusiasmo!
Entusiasti per quanto è stato fatto e quanto c'è da fare, per le nuove collezioni ed in particolare per PEB. Le nostre parole potrebbero essere di parte, abbiamo iniziato a lavorare con il brand che entrambi eravamo agli inizi..quindi per presentare la prossima collezione prendiamo in prestito le parole utilizzate dal magazine FRIZZIFRIZZI in occasione del Pitti 2013:
Per crescere si deve salire. A volte addirittura arrampicarsi. Su per sentieri a volte già battuti altre volte sconosciuti e da affrontare d’istinto, con cocciutaggine ed uno zaino pieno dell’esperienza che sei riuscito ad accumulare lungo il cammino che ti ha portato fin lì. E poi. Poi c’è la vetta. Che non sempre si riesce a raggiungere ma che ti aiuta a focalizzare forze, attenzione e risorse su quello che è l’arrivo. I veri scalatori prima iniziano dalle cime a portata di mano, si allenano “nel cortile di casa” per affrontare poi quelle più impervie e lontane. E una volta raggiunta una vetta lo sguardo e il cuore vanno già verso quella più alta. E via così. Finché si hanno ancora energie e motivazioni — e servono entrambe perché ciascuna, da sola, non basta.
I ragazzi di PEB clothing hanno raggiunto una vetta — 5 anni di attività, non senza ostacoli — e sono già lanciati verso la prossima.
Per celebrare l’anniversario e soprattutto uno stato d’animo che li accompagna fin dall’inizio, hanno deciso di partecipare per la prima volta al Pitti e di dedicare la collezione FW2013/14 proprio alla montagna, con capi che prendono il nome da alcuni tra i più celebri scalatori italiani e dalle montagne più famose: Peyrot, Panei, Pukli… E poi Cervino, K2 ... i nomi di alcuni di capi
L’inedita dimensione montanara del marchio varesino però non si ferma alla nomenclatura ma coinvolge l’intera collezione, frutto di una lunga ricerca su materiali d’archivio come storie, foto e video delle scalate che hanno fatto la storia dell’alpinismo italiano (ricerca che, mi raccontano i ragazzi di PEB, valeva la pena fare pure se non fosse stata funzionale al prodotto; vale la pena intraprendere ogni ricerca, pure se fine a sé stessa, aggiungo io), per entrare nello spirito giusto e soprattutto per trovare colori, linee, stile e provare ad immaginare i materiali.
A proposito dei materiali: PEB ha fatto decisamente un salto di qualità (io li seguo dal 2009 e posso assicurare che non è il primo) puntando proprio su tessuti pregiati.
La parte di maglieria è tutta in lana misto-seta e la novità è un tessuto goffrato (tecnica grazie alla quale si imprime ad una pelle, una carta, un tessuto un disegno in rilievo) che dà ai patterns una sensazione 3D.
Pattern 3D, felpe trapuntate e plissettate, capispalla con "code" rimovibili in tessuto spalmato: in quanto a qualità la vetta è raggiunta
E da bravi “scalatori” del fashion design hanno pensato di complicarsi la vita pure con le felpe, evitando pezzi troppo basici e buttandosi invece su trapuntature, inserti in lana, plissettature, ben consci di aumentare in tal modo sia i tempi che i costi di produzione (che, per arrivare in vetta di metti a correre e risparmi sull’equipaggiamento?).
In lana e con interni foderati i bomber dalle linee ispirate ai modelli anni ’80. La fodera interna torna pure sui cardigan e sui chino, best-sellers delle scorse collezioni riproposti in versioni più “calde” e una maggior attenzione ai dettagli.
Per quanto riguarda i capispalla si punta sui materiali tecnici con giacche e montgomery con tanto di “coda” in tessuto spalmato e, all’occorrenza, rimovibile (in bici la tieni su, quando arrivi al lavoro o a scuola o dove ti pare stacchi la coda ed hai una giacca più corta).
Spazio poi alle collaborazioni con due marchi tra i più interessanti del nuovo made in Italy: Artillery Lane, per una cintura, e Arch, per uno zaino da scalatore dalle linee ispirate a quelli, d’epoca, da alpinismo.
More info on: LOCLOCY.COM    FRIZZIFRIZZI.IT    PEBCLOTHING.COM
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